Non sono scomparso, rapito, bendato e disorientato e vagante a tentoni cercando di capire cosa stia succedendo. Quasi, ma per conservare un'ombra di onestà quel
non d'esordio è d'obbligo. Sono stato fuori dal mondo per un po'. Ho perso buona parte delle classifiche di fine anno, dei baci sotto al vischio e del vomito al mattino del primo gennaio. Ho perso il freddo dell'inverno, così come l'ha perso Roma. Maglione e maniche corte, dischi ignoti nell'iPod e la voglia di rimettere le lancette sullo zero.

Vedo che dell'ultimo gioiellino dei Giardini di Mirò ha parlato con competenza e passione
Inkiostro. Da queste parti il rapporto con la lunga coda del post-rock è stato abbastanza travagliato. L'ho vissuto nascosto in un angolo, preso in giro per quello che il rock spaziale e almeno superficialmente cerebrale ha rappresentato e, in parte, smesso di essere. Tentato di essere con risultati ottimi e pessimi. Stancato di essere.
Questi sono anni di capovolgimenti lenti ma inesorabili. Di miscele e contaminazioni spontanee che neanche te ne accorgi, per quanto funzionano.
Dividing Opinions è un disco che molti che conosco finiranno per snobbare, godersi per un po' e mettere forzatamente da parte, per quanto svolga bene quel lavoro bello e maledetto a cui ci si dedica in massa ora, quella ricerca della grande unificazione che fonda indietronica e post-rock, shoegazing e suoni vecchiotti. È un disco diverso e, non che non lo sperassi, all'ascolto più vicino alla band emiliana di altre cose che ho sentito negli anni tra
Punk... Not Diet! e il duemilasette.
È un album così completo nella sua trasversalità che anche i
remix di Broken By suonano bene in parallelo all'album o perfino indipendentemente dai GDM stessi.
Broken By [Acidhead Rmx] (5:00)Broken By [Fabryka Rmx] (3:06)Broken By [Mickey eats plastic Rmx] (4:14)
Già citati di sfuggita prima delle feste, i
Mauve hanno pubblicato nel duemilasei
Sweet noise on the sofa, trenta minuti di EP che dà un assaggio delle possibilità e delle atmosfere di questo terzetto di Verbania chitarra, batteria e glockenspiel. C'è una voce, andante e tornante, a definire i volumi della deliziosa
Keep Me Warm, ma la presa emotiva è totalmente affidata ai chiaroscuri di chitarre di un post-rock desaturato che delinea paesaggi interiori e sentimentali. I rimandi, seppure non espliciti e non stretti al punto da definire una triade ispirazionale, sono a Mono, Calla e Sonic Youth, senza però che questo possa trattenermi dal pensare per l'ennesima volta anche ai My Bloody Valentine. L'attitudine da rocker delicati c'è tutta, con tutte le vie tortuose del caso, il rumore che sembra portare lontano e le luminose quieti dopo la tempesta. I numeri ci sono, in quelle quattro tracce, ma pur sempre i numeri percepibili attraverso quattro sole tracce. Occorre osare di più. Merito da riconoscere,
Sweet noise on the sofa è godibilissimo e tiene fede al suo titolo. Poche sono le melodie più adatte a due corpi tiepidi stretti su un divano sotto la pioggia nel mattino in cui il mondo deve finire per ricominciare da zero.
Mauve - Keep Me Warm (5:02)