27 gennaio 2007

E anch'io non mi sento molto bene

Questo blog ormai anche come cadavere è quasi morto. Si avvicina tremendamente a essere un ex-blog. Nella tradizione del bollettino periodico, quello che segue periodi di inspiegabile e intenso silenzio, credo abbia il dovere di dare almeno un'idea di quello che è successo - o non successo, ancora più grave a volte - negli ultimi tempi. E dunque, ultimamente, ho ripreso a studiare; in una cena alla birreria Peroni sono stato uno dei due-su-nove a non bere Coca-Cola; ho smesso di mettere i dischi il giovedì; sono stato prossimo a sentirmi in colpa per Desperate Youth; sono stato molto meno triste ma ho anche sorriso molto di meno, quasi per niente, discreto segnale di autocontrollo e mancanza di illusioni.
Stasera Bugo. Ritornerò a condividere ritagli e consigli da quattro soldi con regolarità tra breve. Proprio quando, con un tempismo che potrebbe essere a sua volta inspiegabile ma non lo è, alcune cose cominceranno a muoversi dalle parti del Defrag.

12 gennaio 2007

06 per chi chiama da fuori

Perché il duemilasette sia meglio dello zerosei.
* Plaid feat. Bob + Gescom + Lory D, venerdì 12 gennaio, Brancaleone
* Virginiana Miller, venerdì 12, Alpheus
* Shine, venerdì 12, Linux (ingresso libero)
* Micecars + Turnpike Glow, sabato 13, Circolo degli Artisti (ingresso libero)
* Dixon, sabato 20, Brancaleone
* Sodastream + Nathalie + Zeitlet + Filippo Gatti, domenica 21, Circolo degli Artisti
* Califone, giovedì 8 febbraio, Circolo degli Artisti
* Junior Boys, sabato 3 marzo, Circolo degli Artisti
* Ladytron, sabato 24 marzo, Circolo degli Artisti
* !!!, giovedì 29 marzo, Circolo degli Artisti

10 gennaio 2007

STFU 07

Mi segnalano i tre giorni dell'STFU 2007, ospitati dall'ESC di San Lorenzo (via dei Reti 15, due passi dal Verano). Da mercoledì 25 gennaio a sabato 27 si alterneranno proiezioni, liveset e showcase che ruotano attorno alla realtà della musica fatta con i laptop, del glitch e dell'elettronica in senso lato. Si comincia con un pomeriggio dedicato a tre incontri su Max/MSP ed estensioni (fisiche e virtuali) e si prosegue al ritmo di cinque set per sera con nomi locali e internazionali.
Roma non è Londra o Berlino ma questo è comunque un passo avanti, in una qualche direzione, non so quale. San Lorenzo non è un'area di buio traslucido ed espressioni immobili nel chiarore dei laptop, di coolness e altri concetti lontani dalla provinciale romanità. Spero però lo stesso che l'STFU faccia la sua figura. Tutta free music, copyleft, no profit - ci siamo capiti. Siateci.
Qui il volantino con il programma.

È il 2007 quella luce sugli occhi la mattina al mio risveglio?

Non sono scomparso, rapito, bendato e disorientato e vagante a tentoni cercando di capire cosa stia succedendo. Quasi, ma per conservare un'ombra di onestà quel non d'esordio è d'obbligo. Sono stato fuori dal mondo per un po'. Ho perso buona parte delle classifiche di fine anno, dei baci sotto al vischio e del vomito al mattino del primo gennaio. Ho perso il freddo dell'inverno, così come l'ha perso Roma. Maglione e maniche corte, dischi ignoti nell'iPod e la voglia di rimettere le lancette sullo zero.



Vedo che dell'ultimo gioiellino dei Giardini di Mirò ha parlato con competenza e passione Inkiostro. Da queste parti il rapporto con la lunga coda del post-rock è stato abbastanza travagliato. L'ho vissuto nascosto in un angolo, preso in giro per quello che il rock spaziale e almeno superficialmente cerebrale ha rappresentato e, in parte, smesso di essere. Tentato di essere con risultati ottimi e pessimi. Stancato di essere.
Questi sono anni di capovolgimenti lenti ma inesorabili. Di miscele e contaminazioni spontanee che neanche te ne accorgi, per quanto funzionano. Dividing Opinions è un disco che molti che conosco finiranno per snobbare, godersi per un po' e mettere forzatamente da parte, per quanto svolga bene quel lavoro bello e maledetto a cui ci si dedica in massa ora, quella ricerca della grande unificazione che fonda indietronica e post-rock, shoegazing e suoni vecchiotti. È un disco diverso e, non che non lo sperassi, all'ascolto più vicino alla band emiliana di altre cose che ho sentito negli anni tra Punk... Not Diet! e il duemilasette.
È un album così completo nella sua trasversalità che anche i remix di Broken By suonano bene in parallelo all'album o perfino indipendentemente dai GDM stessi.

Broken By [Acidhead Rmx] (5:00)
Broken By [Fabryka Rmx] (3:06)
Broken By [Mickey eats plastic Rmx] (4:14)



Già citati di sfuggita prima delle feste, i Mauve hanno pubblicato nel duemilasei Sweet noise on the sofa, trenta minuti di EP che dà un assaggio delle possibilità e delle atmosfere di questo terzetto di Verbania chitarra, batteria e glockenspiel. C'è una voce, andante e tornante, a definire i volumi della deliziosa Keep Me Warm, ma la presa emotiva è totalmente affidata ai chiaroscuri di chitarre di un post-rock desaturato che delinea paesaggi interiori e sentimentali. I rimandi, seppure non espliciti e non stretti al punto da definire una triade ispirazionale, sono a Mono, Calla e Sonic Youth, senza però che questo possa trattenermi dal pensare per l'ennesima volta anche ai My Bloody Valentine. L'attitudine da rocker delicati c'è tutta, con tutte le vie tortuose del caso, il rumore che sembra portare lontano e le luminose quieti dopo la tempesta. I numeri ci sono, in quelle quattro tracce, ma pur sempre i numeri percepibili attraverso quattro sole tracce. Occorre osare di più. Merito da riconoscere, Sweet noise on the sofa è godibilissimo e tiene fede al suo titolo. Poche sono le melodie più adatte a due corpi tiepidi stretti su un divano sotto la pioggia nel mattino in cui il mondo deve finire per ricominciare da zero.

Mauve - Keep Me Warm (5:02)