02 marzo 2007

And Moz said: "I fell in love with the City"

Alla fine lunedì sera non sono entrato alla Casa del Jazz. I biglietti sono finiti poco prima che arrivassi, una piccola folla ne chiedeva ancora pressata nella libreria. Mi è dispiaciuto tanto. La serata si è conclusa bevendo a San Lorenzo e maledicendo Wally. "Silenzio, cittadino: non lamentarti. C'è l'Auditorium". L'Auditorium con il suo milione di posti, dove non si può entrare per via dei prezzi, e la Casa del Jazz con i suoi prezzi popolari, dove non si può entrare per via del numero di posti. Così imparo a sfogliare le liste dei concerti a inizio mese e a prenotare per tempo.
Poveri sindaci di Roma, bistrattati e incompresi dai miseri studentelli, dai cittadini medi, dagli hipster bighelloni. Poveri sindaci, che si rivolgono al pubblico racchiuso dall'abbraccio della ZTL, il pubblico dei gipponi radical-chic. Pensa anche al fu sindaco di Roma, ora vicepresidente del Consiglio. Segnala Leibniz, a sua volta via Camillo, questo video in cui er sor Francesco invita - implora - i turisti stranieri che sognano di visitare l'Italia. Tremendamente imbarazzante anche per gli italiani più scafati.
A proposito di Auditorium, chi è interessato si affretti a prenotare i posti per segnare sull'agenda il Festival della Matematica che si terrà dal 15 al 18 marzo. Ci sono troppe medaglie Fields e Nobel e bastonatori di Zichichi in un contesto troppo romano, perché le aspettative possano essere soddisfatte. Si è ottimisti, comunque.

0 commenti: