Perché ormai, come cantava Beth Gibbons, there's no time to rest or to reconsider. In dodici ore si è deciso di organizzare qualcosa che non ho mai tentato né vissuto. Avessi avuto del tempo per riflettere, probabilmente avrei rifiutato ogni proposta. In genere non ballo, non faccio conversazione. Se mi lasci mettere i dischi, metto i dischi.Questo giovedì si terrà un assaggio di Live Loud, serata musicale del giovedì in cui, per l'appunto, metto i dischi. La vera serata inaugurale si terrà invece il 9 novembre. Si ha come sottotitolo: la sottile linea tra il disc jockey e chi mette i dischi, come imparare a superarla ed essere con consapevolezza e un minimo di orgoglio chi mette i dischi. I deejay sono altro. I deejay hanno i 33 giri, gusti musicali definibili, più cavi, le cuffie migliori, molta tecnica.
Live Loud, episodio #0
Secrets Cafe - Via Tuscolana 692, Roma
Giovedì 2 novembre, 22:00/2:00
Il tempo si dividerà tra laptop e compact disc, con una prevalenza (immagino) del primo. Ci si rifiuta di usare i FinalScratch o qualsiasi cosa che gli assomigli. I compact disc non possono essere manipolati direttamente. La musica liquida nemmeno. Gli scratch non hanno senso. Hanno senso sul vinile, le manopole hanno senso su un paio di piatti, lo hanno le leve, i bottoni. Tutto il resto è digitale e tale deve apparire. Sono segnali, fasci laser, nessuna puntina. Quello che può fare una manopola su un lettore CD, può farlo altrettanto bene un indicatore sullo schermo di un laptop. Senza peraltro fingere di essere analogico.
Quasi ogni possibile accusa di pretenziosità e/o inettitudine che potrebbe essermi rivolta sarà già stata prevista, valutata e accolta con un'alzatina di spalle. In fondo metto solo un po' di musica. Tra i miei difetti potrebbe esserci una qualche mancanza di originalità. Perciò, a proposito delle accuse di cui sopra, se insulti devono esserci che siano almeno originali. Saprò apprezzarli.
Nessuna garanzia, solo la speranza di far partire qualcosa di diverso in questo angolo d'Italia. Il passare delle settimane mostrerà se e come si può fare il salto da Luomo ai Postal Service, dai Dining Rooms ai Fare Soldi, dai Lamb ai Tilly and the Wall.
5 commenti:
Non è questa la differenza tra un Selecter e un Dj?
Anch'io mettevo dischi e ho sempre pensato che quello che "mette" dischi sia un selecter.
fondamentalmente tutti quelli che mettono rock o indie o... sono selecter, non è facilissimo per dire mixare un pezzo di Isan e uno dei Junior Boys.
(ovviamente lo dico solo per autoconvicermi del fatto che se non lo so fare è solo perchè è"normale").
Se 'quello che mette i dischi' non suona bene allora chiamiamolo selecter. A me piace più il primo. Ad ogni modo il post non parlava di questo.
È normale non riuscire a mixare Isan e Junior Boys. Diciamo che è normale e non pensiamoci più, tanto non viene nessuno a contraddirci.
In bocca al lupo da uno che fa il selecta. Per hobby.
Il 9 se posso (e mi ricordo) passo a salutarti.
http://smeerch.splinder.com/
Bello!
Anche a me piacerebbe mettere la mia musica in un locale tipo una libreria o una sala d'attesa di una stazione.
Facendo sottofondo alla vita quotidiana.
Pubblica, se puoi, la tua scaletta.
Urbano2000
http://marziano-a-verona.splinder.com/
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