Leggo con dispiacere su I Guess I'm Floating della chiusura di Woxy.com, radio online di Cincinnati con una storia lunga e complicata alle spalle. Nella sua ultima incarnazione, l'unica che naturalmente io abbia mai conosciuto di persona, era diventata una radio familiare. Di quelle che vorresti sempre sintonizzate sull'autoradio ma purtroppo non puoi.
Il sempre, o molto spesso, puntuale Inkiostro parlava dell'anteprima in quel di Marsiglia di La science des rêves, nuovo film di Michel Gondry. Oggi il New York Times Magazine pubblica un articolo tanto cristallino e tanto naïf da sembrare quasi di, piuttosto che su Gondry. Si parla dei suoi lavori, di suo figlio, dei progetti futuri. È bello leggere servizi così buoni e leggeri in una simile domenica mattina.Sempre sull'allegato domenicale del quotidiano newyorkese, forse l'unico che riesca a leggere nel corso della settimana, c'è un articolo dal titolo My Satirical Self sul "come il prendere in giro ogni cosa sta definendo una generazione". Le premesse sono inconsistenti ma quasi inaspettatamente coglie comunque nel segno.
A proposito dei R.E.M., dopo le speranze immediatamente spente di rivedere stabilmente insieme Buck, Mills, Berry and Michael, sul sempre più impagabile rbally.net un concerto dei quattro in Germania nell'85.Per chi avesse perso le puntate precedenti, qui era disponibile un live su WLIR dell'84 e, in due parti, i nostri nel Regno Unito nel '95 (qui e qui, ancora scaricabile - incluso l'opening act dei Radiohead).
Un certo Paul Curtis aka Moose disegna graffiti su muri, pavimentazioni e pareti di gallerie rimuovendo lo sporco, anziché aggiungendone del suo. Questa pagina rimanda al suo sito e a un'intervista della NPR.Su Marathonpacks alcune note sulla Anticon e una presentazione del nuovo disco di Dosh. Con il suo hip-hop astratto in negativo, bianco dov'è il nero e nero dov'è il bianco, suona bene insieme a quel Moose. Dosh sta bene con tutto. Qui, e in giro su YouTube, Dosh e Andrew Bird (il brano nel primo filmato è I, non Fake Palindromes).
2 commenti:
No, davvero, perchè fai fisica?
Perché finirei per avere una stima di me stesso inferiore a quella che ho ora, mi occupassi di scienze della comunicazione o storia del brodino. (Firmarti ti sembra scortese? Non farlo lo è di più).
Posta un commento