Sono rare le occasioni in cui qui ci si trova ad ascoltare dell'indie pop. Negli stati d'animo che sono solito attraversare, del twee nella sua forma pura mi spingerebbe a fracassare le casse a calci e ad augurarmi l'annientamento dell'universo da parte di qualche dio vendicativo. Sarebbe una forma di compensazione, una subdola reazione indotta, come quando senti il bisogno di picchiare dei bambini all'uscita del cinema dopo un film particolarmente melenso. L'indie pop quindi lo ascolto solo se sono emozionalmente anestetizzato o se qualcuno mi consiglia un brano, un disco, una band. Ai consigli non so dire di no. E a volte i consigli riservano sorprese piacevoli. Gli Arrogants sono un quintetto californiano che definire indie pop - che definire in qualsiasi modo - farebbe storcere il naso. La loro musica è fondamentalmente pop con la sovrapposizione di chitarre distorte e un uso moderato di tastiere ed elettronica varia. Il risultato è gradevole, rimane in bilico tra twee, influenze quasi punk-pop e un sound lo-fi che fa tanto anni Novanta. Proprio parlando di anni Novanta, gli Arrogants ricordano Sundays e Mazzy Star, quelle atmosfere esattamente a metà tra Smiths e Cocteau Twins. Dal rock da pista da ballo all'acustico più scarno e intimista, gli Arrogants sono di quelle band facili da amare. Hanno appena pubblicato il loro primo album, You've Always Known When Best To Say Goodbye, dopo due EP di riscaldamento. Ventitre pezzi e una copertina in bianco e nero. Dal loro sito si possono scaricare sei tracce del nuovo album e, per intero, Your Simple Beauty, Nobody's Cool e la serie degli online singles.The Arrogants - Cool Shoes (2.47)
The Arrogants - Lovesick (1.37)
The Arrogants - Wishing Well (3.32)
The Arrogants - I Want You (2.20)
Aggiornamento. Polaroid completa il quadro.
1 commenti:
che nome meraviglioso
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