11 maggio 2005

Ultramarine

Ieri sera Sebastiano Cognolato, seduto in ultima fila, ha presentato Ultramarine, disco di composizioni per pianoforte ispirate dalle ultime poesie di Raymond Carver. A suonare, sotto le luci, la pianista Lorena Portalupi. Le mani e gli avambracci più seducenti che abbia visto in vita mia. Nella libreria di Trastevere che ha ospitato il concerto, scricchiolante di sedie e di sederi inquieti, tanta gente con l'aria di saperla lunga. Sulla poesia, sulla musica e soprattutto sulla vita.
Io Carver non lo conosco bene. Ho due raccolte di racconti, acquistate a metà prezzo qualche tempo fa durante una svendita online della Minimum Fax, e quella di poesie che ha dato il titolo al lavoro di Cognolato, comprata la settimana scorsa. Ho iniziato a capire Carver dopo aver letto un certo racconto di Di cosa parliamo quando parliamo d'amore, "Mirino" per l'esattezza. Mi sono reso conto allora che nel mio ruolo di lettore avevo sbagliato tutto, e ho così ricominciato da capo. Di nuovo quindi prima Cattedrale, poi Di cosa parliamo quando parliamo d'amore.
Due parole su Ultramarine, anche se si tratta di qualcosa del tutto al di là dei miei ascolti abituali. La musica di Ultramarine è minima. Direi che Ultramarine è un disco minuscolo, intendendo l'altezza dei caratteri nella pagina a stampa che dovrebbe descriverlo. Non è musica da film, è troppo dinamica per esserlo. Immobile nel piano dell'azione, vive di puro pensiero e pura osservazione in movimento. È musica da poesia, appunto.
La percentuale di blogger presenti era notevole. Molti tra coloro che ne sapevano un tot, o almeno che lo davano a vedere, si sono rivelati blogger. Il blog è un medium indescrivibile, quasi come qualsiasi altro. Target come qualsiasi altro, il blogger invece non è indescrivibile. Chiedetelo a un pubblicitario non-blogger, se riuscite a trovarne uno. Come ieri ha ricordato Ludik non ricordo neanche più come e perché, il blog è chic ma non impegna.

4 commenti:

maje ha detto...

POSTONE!! Ma che il blog non impegni... hmmm. Il blog è minimal-discipline.

yae ha detto...

interessante ciò che dici sulla mia musica, grazie.

hai anche ragione riguardo alla forza comunicativa dei blog, e purtroppo se ne sono accorti anche gli uffici stampa, che stanno invadendo il mondo blog in modo subdolo. assoldano le blogstar per fare marchette. alcuni blogger ci stanno, altri seguono perchè non ne sanno niente e credono che ciò di cui si parla sia veramente interessante. succede con la letteratura e con la musica, per ora, ma sinceramente, la vedo male.

manu ha detto...

sei indescrivibile anche tu, daniele. per il tuo dolce osservare, soprattutto. :-)

Anonimo ha detto...

mi è piaciuto ciò che dici sulla musica.. è un po' come se avessi ascoltato qualcosa, perlomeno aver capito di cosa si tratta.
concordo con te, o meglio con ludik.
penso di chiamarti a giorni, se non ti dispiace.
buona serata, caro.
amira